“il corpo è un tutto”, un’unità dove le diverse parti, collegate internamente fra di loro da tessuto connettivo, lavorano sinergicamente per dare beneficio a tutto l’organismo. “il corpo ha la capacità di difendersi e di autoguarirsi”. Secondo i principi di autodifesa e autoguarigione, l’organismo detiene e conserva al suo interno il potere di mantenere o recuperare lo stato di salute (omeostasi), ovvero è in grado di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie. In Osteopatia, la malattia non è, che il risultato del disequilibrio anatomico seguito da disequilibri fisiologici. Da un punto di vista pratico, questo porta alla definizione del concetto di disfunzione osteopatica, che ancora una volta trova la sua ragion d’essere nel concetto filosofico che vita è movimento. Ovvero: ogni restrizione di mobilità nella fisiologia (perdita di movimento), di qualunque tessuto del corpo, porta alla perturbazione dell’autoregolazione e, in seguito ad una degradazione della funzione e della struttura stessa.
L’osteopatia è la “lettura” del corpo attraverso le mani, che vogliono, con la normalizzazione, riequilibrare il paziente

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