Questa problematica può essere provocata da un'ernia discale, da altre problematiche che interessano le strutture che hanno rapporti con il nervo sciatico e talora dal muscolo piriforme che se troppo rigido o voluminoso può comprimere il nervo sciatico, scatenando dolori e parestesie alla regione glutea e alla porzione posteriore dell'arto inferiore.
· il nervo ischiatico.
· sopra al piramidale c’è l’arteria e il nervo gluteo superiore, mentre sotto si trova l’arteria e il nervo gluteo inferiore. Questi sono i nervi che vanno ad innervare i glutei.
· un'altra struttura molto importante in rapporto con il piramidale è il nervo pudendo e l’arteria pudenda, che passano sotto e medialmente al piramidale.
È innervato dai rami anteriori del 1° e 2° nervo sacrale. Il piramidale in posizione neutra (cioè a gamba estesa) è un extrarotatore, abduttore e flessore dell’anca. A 60° di flessione d’anca il piramidale è solo abduttore. Superati i 90° di flessione d’anca diventa un estensore, rotatore interno e abduttore. Questa biomeccanica è importante ricordarla durante l’esecuzione degli esercizi, perché cambiando i gradi di flessione dell’anca cambiano i parametri di reclutamento del piramidale.
Si possono avere anche traumi diretti ed acuti al piriforme oppure microtraumi che in cronico portano alla formazione di microscopiche aderenze cicatriziali che rendono il muscolo teso, posizionandosi cosi in modo da impegnare in modo non fisiologico lo spazio del grande forame ischiatico, con conseguente compressione, quando viene messo in stretching del nervo sciatico contro l'arcata ossea del foro.
La SP può essere causata anche dalla compressione del nervo sciatico nel caso in cui attraversi attraverso il ventre muscolare del Piriforme, sia da proiezione dei punti trigger del muscolo stesso.
Il dolore di proiezione di un trigger point del muscolo Piriforme può essere irradiato alla regione sacroiliaca, alla regione della natica, sulla parete posteriore dell'anca e sui due terzi prossimali della parete posteriore della coscia.
Tra i possibili test clinici il test di Freiberg è il più utilizzato. Questo test nel posizionare il soggetto prono, di seguito si flette passivamente il ginocchio a 90° e si porta la gamba all'esterno per imprimere al femore una rotazione interna. Questo movimento induce uno stiramento del muscolo piriforme (che è un extrarotatore) scatenando dolore, in caso di positività del test. Se palpata la regione glutea del lato in disfunzione si può trovare la presenza di gonfiore, data da tensione del ventre muscolare e l'attività dei TP nel piriforme.
Passato il momento in acuto si possono effettuare anche movimenti in stretching P.N.F.

come risolvere il problema al periforme? sono un atleta di mezzo fondo ed ogni volta che corro dopo alcuni km mi devo fermare che rimedio mi consiglia?
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