Colli R., Biagiotti I., Felice G., Sterpa A.
U.O. Pediatria Neonatologia di Carate Giussano Azienda Ospedale civile Vimercate
L’Osteopatia rappresenta una medicina complementare che si occupa principalmente dei pro-
blemi strutturali e meccanici del corpo umano in ogni fascia di età. Partendo dall’analisi
dell’apparato muscolo scheletrico si rivolge all’individuo nella sua globalità. e utilizzando
tecniche manipolative cerca il recupero dell’omeostasi.
Le sue applicazioni in gravidanza sono rivolte a mantenere l’equilibrio in un corpo sotto-posto a continue modifiche.con un’attenta valutazione della postura, della distribuzione delpeso e della motilità .globale. Il trattamento manipolativo appare fondamentale per ripristinare la motilità fisiologica intrinseca dell’organismo, come strumento per influenzarne
lo sviluppo. Nel periodo neonatale la disfunzione somatica appare correlata all’evento parto.
Può essere riscontrata a livello cranico, pelvico o nel meccanismo muscolo-scheletrico, membranoso e fasciale. L’applicazione dei principi dell’osteopatia nel fornire cure e assistenza ai bambini. costituisce la base per correlare eziologia, disfunzione o patologia alla necessità di un trattamento osteopatico. In ogni caso, ogni forza di una certa consistenza applicata alle ossa del cranio comporta distorsioni delle membrane in cui sono racchiusi i vasi sanguigni e comporta anche lesioni ossee che rischiano di diventare definitive se non vengono trattate rapidamente.
Le comunicazioni sono rese difficili e si possono determinare stasi venose che possono comportare ischemia e ipossia .I neonati da sottoporre al trattamento sono individuati analizzando l’anamnesi gravidica, le modalità del parto e valutando le lesioni e la struttura osteopatica in correlazione ai sintomi. Fattori di rischio sono considerati: travaglio protratto > 8 ore o rapido <>41 settimane, presentazioni podalica, condizioni materne capaci di influenzare negativamente il travaglio (sproporzione feto-pelvica, deformazioni vertebrali marcate, tensioni muscolari asimmetriche, diaframma poco mobile, stress), pressioni esterne ( Kristeller, ventosa, forcipe), parti gemellari .
Durante la nascita l’osteopata può tramite un’azione dolce, naturale ristabilire quel rapporto
tra strutture e funzioni e far sì che l’equilibrio riprenda il sopravvento indipendentemente
dal trauma al meccanismo cranio-sacrale. La valutazione delle lesioni osteopatiche craniche
comprende:
- Strain o stiramento ossia lesioni della sinfisi sfenobasilare. che rappresenta l’articolazione
centrale del movimento. Tali distorsioni limitano il movimento del cranio e le ossa superficiali si adattano alla distorsione producendo delle teste di forma caratteristica: allunagata nello strain sfeNoidale alto o caratterizzata da un cranio duro, ristretto, chiuso con una SSB compressa, un movimento pressochè inesistente nello strain sferoidale basso.
- Lesioni centrali del movimento che non comportano nessun blocco del movimento cranico e migliorano spontaneamente. Si tratta di lesioni di adattamento.come flessione, estensione, torsione che combina due asimmetrie ds –sn e ant-post come evidenziabile dalla morfologia esterna del cranio, lateroflessione–rotazione o testa asimmetrica (side bending rotation). Tali lesioni possono essere responasabili di disfunzioni otorinolaringoiatriche o di scoliosi.
- Lesioni della periferia del cranio ossia lesioni di ossa tra loro o di uno stesso osso che possono formare una cresta, restringere passaggi vascolari e nervosi, incastrarsi e crescere
in maniera anomala sovrapporsi
I sintomi associati a lesioni possono essere: torcicollo, ipereccitabilità, ipertono, pianti, turbe
del sonno, apatia, spasmi e difficoltà di suzione. I trattamenti manipolativi a livello del sistema mio-fascio-scheletrico sono in sintonia con la nuova tendenza del gentle handling riportando il tutto alla fisiologia. L’applicazione dell’osteopatia ci ha permesso restaurare l’armoniosa correlazione tra struttura e funzione determinando un miglioramento strutturale facilmente obiettivabile.
Si tratta di cure individualizzate, che sono in grado di migliorare lo sviluppo psicomotorio dei neonati nell’ottica di una care sempre piu’attenta al benessere del neo-nato e della coppia madre bambino.

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