1. La Osteopatia è professione sanitaria primaria, cioè indipendente, autonoma e distinta dall’area medica.
2. L’attività osteopatica non costituisce, pertanto, esercizio abusivo della professione medica o fisioterapica; tutte le sentenza sino ad oggi pronunciate hanno pienamente confermato questa tesi(vedi, tra le altre, sentenza Tribunale di Genova 23 luglio 2003, pubblicata su Diritto Penale e Processo 8/2004, pag. 1003-1013).
3. La Osteopatia può essere ANCHE praticata dai medici purché abbiano seguito il percorso formativo stabilito a livello internazionale per l’Osteopatia. In Italia la professione dell’Osteopata è tutelata dal Registro degli Osteopati d’Italia, ROI www.roi.it. Il ROI segue lo standard della statunitense American Osteopathic Association, AOA, riferimento mondiale dell’insegnamento dell’Osteopatia, che stabilisce 5.000 ore. In Italia tale monte ore viene raggiunto nelle scuole a tempo pieno.
Fino ad oggi nelle scuole a tempo parziale si sono raggiunti questi standard sommando alle 1.800 ore del corso esaennale di osteopatia (a partire dal diploma
di scuola media superiore) delle scuole aderenti al ROI, le ore dei corsi di laurea o in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria o in Fisioterapia o in Scienze Motorie, il cui possesso rappresenta il prerequisito per l’iscrizione al corso di osteopatia. Il futuro percorso formativo a partire dal diploma di scuola media superiore è di sei anni (oltre 5.000 ore) con laurea magistrale, prevedendo, secondo le normative universitarie, il riconoscimento di crediti universitari a chi è in possesso di titoli. La laurea magistrale che si consegue negli USA e in varie nazioni dell’Unione Europea conferisce il titolo di Dottore in Osteopatia (D.O. degree)
http://www.roi.it/download/concetti_e_principi_dellosteopatia.pdf
http://www.roi.it/download/cos_losteopatia.pdf
http://www.roi.it/download/tecniche_e_trattamento.pdf
http://www.roi.it/download/profilo_professionale.pdf
4. Recentemente è stato costituito il Consiglio Superiore dell’Osteopatia (CSdO), composto esclusivamente da associazioni, cioè un ente di secondo livello che rappresenta in Italia le associazioni di osteopati medici e non medici (il ROI e il CSdO fa parte del Comitato per le Medicine Non Convenzionali in Italia).
5. L’Ordine dei Medici di Bologna nel fissare gli standards per l’autorizzazione dei medici e odontoiatri alla pubblicità sanitaria nelle MNC ha acquisito gli standards del ROI per l’Osteopatia.

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