L'osteopatia rappresenta il primo metodo codificato di manipolazione, ma è molto di più che questo: appare come una scuola di pensiero medico basata su una filosofia terapeutica totalmente in contrasto con il pensiero scientifico dell'epoca nella quale l'osteopatia stessa ha preso origine. Nel 1864 Andrew Taylor Still (1828-1917), medico nel Middle West, persuaso dall'inefficacia della medicina del suo tempo, introdusse un tipo di riflessione sui fondamenti di questa che lo condusse, dopo dieci anni di ricerche e sperimentazioni, a coniare il termine di osteopatia ed a gettare le basi della nuova "filosofia medica". Se molte tra le sue tecniche derivano dai guaritori indiani e da un celebre "bonesetter" d'origine inglese, Robert Joy, la gran parte di quelle che utilizzò furono da lui ideate e furono fonte di numerosi successi apportandogli grande notorietà. Nel 1892 fondò a Kirksville, nel Missouri, la prima scuola di "Medicina e Chirurgia Osteopatica" (The American School of Osteopathy) che rilascia un diploma di Dottore di Osteopatia (D.O.) Nel 1899, egli riassunse il suo pensiero medico nella sua "Filosofia dell'osteopatia". Still morì nel 1917, all'età di 90 anni, dopo aver pubblicato "Autobiography" nel 1908 e "Osteopathy Research and Practice" nel 1910.
martedì 2 febbraio 2010
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